sofiafresia

08/09/2020 Travel sketchbook

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IL TACCUINO DI VIAGGIO: UNO STRUMENTO PREZIOSO PER L'ARTISTA

Eccomi di ritorno da un lungo viaggio in terra sarda. I colori, i profumi, il ricordo ancora freschissimo di quella terra selvaggia mi hanno spinto a condividere alcune immagini del diario di viaggio che mi ha accompagnato in queste settimane. Ci sono molti modi di tenere memoria di un viaggio: fotografie, resoconti scritti, filmati, cartoline, souvenirs. Ma se si ha la passione del disegno il tenere un taccuino di viaggio, o sketchbook come usa oggi all'inglese, è sicuramente la maniera più personale per conservare il ricordo di luoghi, sensazioni, attività e persone. Ho iniziato per caso nell'estate del 2019 a girare con un piccolo blocco di fogli nello zaino, e a breve ne ho fatto un'abitudine. Ad oggi il mio primo sketchbook - contenente solo disegni a inchiostro in bianco e nero - è ultimato e col secondo ho scelto di aggiungere il colore pur essendo consapevole che il tipo di carta non sia dei più adatti a una tecnica come l'acquerello. Tra guglie dolomitiche e calette sabbiose questo taccuino è diventato il mio compagno fedele, e il rifugio dove amo mettere il naso ogni qualvolta mi assale la nostalgia di ricordi del recente passato.

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01/09/2020 Artkeys Prize 02

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I FINALISTI DEL ARTKEYS PRIZE 02

Sono stati annunciati i 21 finalisti della sezione Pittura del Premio Artkeys, giunto quest'anno alla sua seconda edizione, e tra di essi figura anche Sofia Fresia con l'opera "Senza confini" (2020), un olio su tela 100x150 cm realizzato nel corso del lockdown. Benché si tratti di un premio ancora giovane ci sono in palio svariate opportunità molto interessanti per i giovani artisti come residenze d'arte e collaborazioni con gallerie. La mostra finale si terrà al Castello Angioino di Agropoli (Sa) dal 10 al 18 ottobre e nel corso del vernissage saranno annunciati i vincitori.

13/08/2020 Artist discovery newsletter

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Un sentito ringraziamento a Olivia e Anthony della pagina instagram fruits_and_cheese per il bellissimo articolo nella loro newsletter a tema artisti emergenti. Thank you!

This week's artist... Sofia, Turin, Italy.

Sofia is a gifted painter in her final year of graduate studies at the Academy of Fine Arts of Turin. Through her art, Sofia conveys her feelings on the transition into adulthood and contemporary events. Italy was one of the early pandemic hotspots, and its government responded with a national quarantine in March. "The pandemic made me feel like a prisoner from March to mid-May. I had the feeling of living in a nightmare because the news on television was terrifying." But being locked-in pushed her to paint much more than usual, and she added six new paintings to her ongoing pools series. Sofia's paintings are surreal, figurative oil paintings that include elements of her daily life (she is a surf lifesaving athlete and mountaineer). Not surprisingly, her favorite artist is the surrealist painter, Rene Magritte. Sofia is an avid consumer of novels and essays (in total, 80-90 novels a year). While painting, she enjoys listening to a good audiobook. Her goal is to live off of her art, have her own collector-base and possibly work with galleries and museums.

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30/04/2020 " Malamegi Lab. 15 Art Prize"

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I FINALISTI DEL MALAMEGI LAB.15 ART PRIZE

Sono stati ufficializzati oggi gli artisti selezionati per la quindicesima edizione del premio d'arte Malamegi Lab, indetto dall'azienda Malamegi. A fronte di oltre 500 opere candidate, tra i 24 finalisti prescelti figura anche il lavoro di Sofia Fresia "Deep in my mind" (2019), olio su tela di lino, 150x222 cm. Le opere selezionate saranno esposte virtualmente a causa dell'emergenza sanitaria da Covid-19 per un periodo di un mese su oltre 10 diverse piattaforme e gallerie d'arte online, tra cui Biafarin.com e ArtMajeur. I vincitori dei premi speciali saranno annunciati il 15 giugno prossimo.

09/12/2019 Intervista per il blog Piazza Stramba

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FRESIA, L'AMORE PER LA PITTURA FIGURATIVA

Come nasce, Sofia Fresia, la sua passione per la pittura?
L’evento che per la prima volta ha indirizzato il mio interesse verso la pittura è stato la visita scolastica alla mostra “Gli impressionisti e la neve” (Società Promotrice delle Belle Arti, Parco del Valentino, Torino) nella primavera del 2005. Poi, circa due anni dopo, durante un ricovero ospedaliero prolungato, ho iniziato a realizzare piccole copie di immagini tratte da internet o dalle riviste del reparto, e ho scoperto che il tempo passato a dipingere era un tempo Altro, in cui non c’erano né le preoccupazioni, né la malattia, né la rabbia o l’angoscia derivanti dal timore del giudizio degli altri. Da allora in poi ho sempre mantenuto un legame con la pittura, che si è andato a consolidare negli ultimi anni portandomi a pensare a una possibile carriera in ambito artistico.



Definisca il suo stile.
La mia è una pittura figurativa ad olio, tradizionale dal punto di vista tecnico ma contemporanea per quel che riguarda i soggetti rappresentati. Inizialmente sono
partita da tematiche strettamente personali che tendevo a riproporre in maniera quasi fotografica, mentre da qualche anno ho iniziato un percorso di sintesi dei
temi precedenti in lavori di stampo quasi surrealista in cui la pennellata è più libera - meno precisa ma più istintiva.

Ha già ottenuto riscontri importanti?
Nel 2017 ho ricevuto il premio Coppa Luigi all’interno del Premio Nocivelli, cui è seguita una mostra dedicata ai quattro vincitori di quell’edizione del premio a
Palazzo Martinengo, nel centro storico di Brescia (luglio 2018). Nel 2019 ho esposto un’opera tra i finalisti del Premio Arte Laguna all’Arsenale di Venezia, che
poco dopo è entrata a far parte di una collezione privata.

Progetti per il futuro?
Al momento sto lavorando a una nuova serie di dipinti ad olio che vorrei proporre al pubblico nel periodo estivo, e a una serie di progetti per svariate residenze
d’artista in Italia e all’estero. Parlando più a lungo termine, quando la nuova serie sarà pronta è mia intenzione propormi ad alcune gallerie in linea col mio percorso
che trattano gli artisti emergenti, e da lì provare a guadagnarmi un piccolo spazio nel mercato dell’arte contemporanea che mi consenta di potermi dedicare a
tempo pieno all’attività d’artista. Parallelamente al percorso in Accademia ho anche conseguito recentemente la qualifica di Accompagnatore di Media
Montagna dal Collegio Guide Alpine Regione Piemonte, e non mi dispiacerebbe provare a riunire questi due aspetti di me - l’arte e la montagna. L’idea è quella di
proporre attività artistiche semplici da svolgersi nel corso di uscite tematiche, per esempio sullo schizzo di paesaggio, al termine delle quali ai partecipanti non
resterà solo il ricordo ma anche uno sketchbook che spero possa portare a una maggiore sensibilità sia verso l'arte sia verso l'ambiente alpino.

https://www.piazzastramba.info/

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06/12/2019 "Percorsi. Studiare Belle Arti Oggi"

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Mostra personale di SOFIA FRESIA

“PERCORSI. Studiare Belle Arti OGGI”

Castello Enrico Del Carretto, 17017 Millesimo (Sv)
dal 7 al 29 dicembre 2019

Inaugurazione venerdì 6 dicembre 2019, ore 18.30



Nel mese di dicembre due piani dello storico castello Enrico Del Carretto di Millesimo ospiteranno la prima mostra personale della giovane pittrice valbormidese Sofia Fresia, laureanda presso l’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino. L’allestimento prevede una selezione di opere figurative realizzate con tecniche e materiali diversi: disegni, incisioni e dipinti ad olio diventano il mezzo per avvicinare i visitatori al mondo delle Accademie di Belle Arti del giorno d’oggi, dove la tecnologia è diventata parte integrante del processo di creazione anche nelle discipline più classiche. La mostra presenterà per la prima volta al pubblico parte del corpus delle opere dell’artista, suddivise per nuclei tematici che favoriscono da un lato la comprensione della ricerca artistica portata avanti in questi anni, dall’altro la conoscenza delle diverse attività che uno studente di pittura si trova ad affrontare durante il suo percorso di studi in Accademia.


Estratto dal testo introduttivo alla mostra:
“L’intento della mostra è quello di fare luce sulle domande che io per prima mi ero posta all’inizio di questa nuova avventura nel mondo dell’alta formazione artistica. Cosa significa studiare pittura al giorno d’oggi? Come nasce un quadro? Come si lavora all’interno di un’Accademia di Belle Arti?
(…) Ho cercato di fornire delle risposte attraverso la selezione di svariate opere eseguite durante il mio percorso di studi. Si tratta di due tipologie differenti di lavori: quelli più personali mettono in evidenza alcuni aspetti di me, del mio carattere e del mio modo di affrontare l’esistenza, mentre altri più tecnici sono stati propedeutici al pieno sviluppo di uno stile personale e alla padronanza dei vari mezzi espressivi.”


Orari della mostra:
Sabato e domenica ore 10.00-12.00 e 16.00-19.00

Per maggiori informazioni:
tel. 3342465270 – email sofia.fresia92@gmail.com

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Comunicato_stampa.pdf (400.45 KB) Catalogo.pdf (3.72 MB)

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30/10/2019 "Una frisa di metallo"

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Una frisa di metallo
, a cura di Elena Radovix, dal 30 ottobre al 4 novembre

Inaugurazione 30 ottobre h18.00-22.00
ex Ditta Bartolomeo Gallo
Via Valperga Caluso 27, 10125 Torino.

Artisti: Nicolò Borgese, Paola Cera, Carlo D’Oria, B Franko, Sofia Fresia, Roberto Ghezzi, Arvin Golrokh, Bahar Hz, Hamit Kola, Guido Lovisolo, Pablo Mesa Capella, Giuseppe Mulas, Davide Nicastro, Alberto Parino, Marco Poma, Antonella Piro, Elena Radovix, Andrea Rinaudo, Ciro Rispoli, Luisa Valentini, Nico Vigenti.



...na stissa di metallo… in uno spazio che, un tempo, era attraversato da ripetitivi rumori meccanici ed ora invece è silente. Tutto l’invaso sembra peró ancora intriso della memoria di gesti precisi, come rituali di approntamento del lavoro. Restano segni e colori a definire le tracce del passato. In questo affascinante magma, affiorano sculture, foto e pitture, come marcate presenze di una sfacciata contemporaneità. Dal contrasto apparente scaturiscono impressioni nuove, spunti di riflessione che inducono ad interrogarsi sulle forze e sull’importanza del ricordo e sul potere dell’inconscio. Installando lavori evocativi e simbolici nel grembo dell’officina e dello scantinato, luogo che in particolare assume la valenza di profondità dell’inconscio, si vuole mantenere forti le tracce del lavoro di un tempo prossimo ma ormai tramontato e ‘rendere visibile l’invisibile’ memoria della vita che un tempo ne pervadeva gli spazi, attraverso quei ritmi e quei suoni, oggi sospesi e silenziosi, ma ancora intensamente percepibili con il cuore.

Elena Radovix

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01/06/2019 "Venti artisti per Manet"

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Il 1 giugno 2019 al museo archeologico di Olbia Molo Brin è stata inaugurata la mostra Ventidue artisti per Manet, un'esposizione di opere di artisti contemporanei in dialogo con le incisioni del grande maestro Edouard Manet esposte per l'occasione proprio presso Molo Brin. Agli artisti è stato chiesto di realizzare un'opera in piena libertà stilistica ispirata a una delle due incisioni di Manet prescelte dal comitato scientifico, Il chitarrista spagnolo e Jeanne o La primavera.

Gli artisti prescelti sono: Marin Walter, Panico Sabato, Molli Walter, Frati Federica, Fresia Sofia, Mattei Marco, Dalmazio Luca, Prevosto Davide, Bouyer Raphael, Bruni Laura, Cecchin Liliana, Venturi Aleodor, Cacucciolo Loredana, Barberio Nicola, Tidu Marco, Abate Giampiero, Giuliano Luca, Simone Lucia, Catallo Henry, Zambon Tamara e Riaudo Fabio.



"Il progetto Verba Volant Scripta Manet rientra nell'ambito del Premio Marchionni 2019 come premio speciale per ventidue artisti selezionati dalla Direzione Artistica del Premio Marchionni e del Museo Magmma, coadiuvati da alcuni membri del comitato scientifico del Premio stesso. L'idea si è sviluppata pensando di creare un gruppo di allievi virtuali del maestro che, in una sorta di cenacolo conviviale, lo rievocassero con un'opera che riproducesse un'incisione di Manet, messa a disposizione dallo stesso Manet, come se il maestro francese si materializzasse in quel luogo.
Allievi virtuali in un caleidoscopio di immagini rievocative che riproducono i segni, le immagini, le atmosfere del "Maestro", attualizzando la tecnica adottata da Manet reinterpretandola. Con un'immagine replicata, distorta o modificata secondo una visione personale e soggettiva dell'artista. Lo rievocano secondo il loro percorso artistico ereditato dal passato come un fil rouge che ricama l'arte e si dirama in una trama tessuta in oltre centocinquant'anni di storia dell'arte
".

Walter Marchionni
Direttore Museo Magmma

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05/05/2018 " Rodello Arte: Tra il Sacro e la Terra"

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Nei giorni 24 e 25 febbraio 2018, i dieci artisti selezionati tramite la call « Rodello Arte » hanno partecipato a una serie di incontri e visite guidate sviluppate intorno al tema ‘ la Terra e il Sacro’. Nella cornice del paesaggio langarolo ammantato di neve, le due giornate sono state ricche di eventi e fondamentali agli artisti per avvicinarsi al tema della call da più punti di vista, grazie ai numerosi e variegati interventi. La natura residenziale del workshop ha permesso lo scambio di idee e il confronto tra gli artisti, ed è stata un’opportunità unica per conoscere meglio le opere e la vita del maestro Dedalo Montali grazie alla visita guidata ai siti dove sono collocati numerosi suoi lavori. Il bagaglio di esperienze raccolte in questi due giorni è stato rielaborato da ciascun partecipante nei mesi successivi per dare forma a un’opera d’arte connessa al legame tra Terra e Sacro. I lavori sono stati riuniti in una mostra collettiva nella chiesa dell’Immacolata di Rodello (cn), curata da Turismo in Langa in stretta collaborazione con il Comune, la Residenza, il Museo diocesano e le associazioni Colline & culture e Be s treet.
Inaugurata sabato 5 maggio, la mostra rimmarrà aperta al pubblico fino a fine ottobre dopodiché gli artisti potranno scegliere se tornare in possesso dell’opera o donarla al Museo Diocesano di Alba per successive esposizioni.


Artisti selezionati: Francesca Candito, Irene Lupia, Fabrizio Gavatorta, Giuseppe De Siati, Sofia Fresia, Daniela Gorla, Veronique Pozzi Painè, Eugenio Pacchioli, Roberta Omodei Zorini e Liliana Lucia Consoli.


In cammino (2018), olio su tela, 3 pannelli 30x60 cm

Il paesaggio è episodio del tutto singolare: ognuno è il suo proprio paesaggio. Così, Fresia si immagina "In cammino" al centro del panorama, il suo paesaggio, quello delle montagne piemontesi che si inchinano al cospetto di Superga. Ma che tendono una mano anche verso l'uomo che, solitario e contemplante, si accinge a farle sue, con lo sguardo o al termine di una scalata. Un percorso che l'uomo fa, e che lo porta ad essere artefice delle più splendide architetture o delle più mirabolanti imprese alpinistiche.

Filippo Ghisi

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