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26/02/2021 Residenza artistica a Masseria Cultura

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Si stanno per concludere le due settimane che ho trascorso in residenza a Masseria Cultura, realtà artistica indipendente ideata e portata avanti da Jacques Leo (artista) e Fabrizia Franca nelle campagne della Murgia pugliese. Ogni anno la Masseria ospita un numero variabile di artisti, italiani e stranieri, selezionati tramite bando: gli spazi di lavoro sono condivisi e la natura del luogo si pone come spunto per lavori basati sul riuso degli elementi naturali (pietra, legno, terra, paglia...). Durante la mia permanenza ho portato avanti un progetto basato sul riutilizzo di materiali di scarto, che si è concretizzato in una serie di opere di diverso genere - dai dipinti su legno e vecchie piastrelle, a piccoli oggetti raffiguranti ambienti in miniatura. In chiusura sarà realizzata una Lab Experience nel corso della quale condividerò la mia pratica artistica, guidando i partecipanti alla realizzazione di un dipinto di piccolo formato. Masseria Cultura è stata la mia prima esperienza di residenza artistica: due settimane immersa nella natura di una primavera anticipata, in un clima umano in grado di risvegliare l'estro creativo sopito da mesi di routine cittadina. Ringrazio con tutto il cuore gli organizzatori per aver dato fiducia al mio lavoro e per avermi fatta sentire parte della famiglia, è stata un'esperienza che spero segni l'inizio di un nuovo percorso lungo le vie dell'arte.

05/02/2021 Progetto artistico per la Iglesia de los Angeles

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Sono 500 gli artisti che in questa seconda tornata sono stati invitati da Daniele Crippa, critico d’arte e presidente del Museo del Parco di Portofino, a realizzare una personale interpretazione sul tema dell'Angelo - figura che da secoli popola l'arte figurativa di tradizione occidentale. Le opere, tutte realizzate su formato 25x25 cm e in tecnica libera, saranno raccolte in una grande mostra collettiva che si terrà in primavera alla Reggia di Monza: mentre l'opera 'fisica' resterà in Italia, le immagini dei lavori saranno inviate in Argentina dove verranno riprodotte a mano su altrettante piastrelle in ceramica da parte dei ragazzi della scuola d’arte locale, che da questo impiego potranno anche trarre sostegno economico. Le piastrelle così ultimate saranno applicate sulle pareti interne della Iglesias de los Angeles nell’estancia argentina El Milagro, andando a costituire un mosaico di angeli provenienti da ogni parte del mondo. Hanno aderito a questa iniziativa tra i primi 500 artisti anche figure di spicco quali Gillo Dorfles e Mimmo Paladino.

Per saperne di più sul progetto clicca QUI

12/01/2021 Collettiva "La Frana"

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La Stazione dell'Arte è un museo nato nel 2006 intorno alla figura dell'artista sarda Maria Lai. Lo scorso autunno era stata indetta un'open call per artisti sul tema della frana, che ha portato in questi giorni all'allestimento di una mostra virtuale visitabile sul loro sito web. Si tratta di una collettiva con oltre 50 partecipanti che si sono confrontati sul tema attraverso opere pittoriche, fotografiche, scultoree e testuali; tra di esse è presente anche il dipinto La chute (2020) che esterna la mia personale visione di frana intesa come caduta di valori e certezze.

Per visitare la mostra clicca
QUI

21/12/2020 Il mondo che vorrei

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Dopo un paio di settimane di incertezza legate alle restrizioni che continuano a colpire le attività culturali, l'associazione culturale Ex Fabbrica delle Bambole ha deciso di spostare temporaneamente online la mostra collettiva Il mondo che vorrei, che sarà perciò visitabile sulla piattaforma Artsted.com fino a tutto il mese di gennaio 2021. Il bando, che si è chiuso lo scorso 30 novembre, prevedeva la selezione di venti artisti da inserire in un evento espositivo incentrato sul quesito Che mondo vorremmo dopo la pandemia?, evento che si sarebbe tenuto presso la sede di Ex Fabbrica delle Bambole in via Giuseppe E. Arimondi a Milano. L'inaugurazione della mostra fisica presso la house gallery di Ex Fabbrica delle Bambole avrebbe dovuto tenersi domenica 13 dicembre; al momento l'evento procede online ma è intenzione degli organizzatori realizzare una mostra dal vivo non appena sarà possibile.

Per visitare la mostra clicca QUI

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CS_Il_mondo_che_vorrei_exfabbricadellebambole_2020.pdf (338.6 KB)

18/12/2020 Malamegi Lab.17 Art Prize

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Ho il piacere di annunciare che la mia opera Aspirazioni (2020) è stata selezionata tra i finalisti del Malamegi Lab. 17 Art Prize. Se le disposizioni ministeriali per la tutela della salute pubblica lo consentiranno, nel mese di febbraio 2020 sarà inaugurata la mostra delle 12 opere finaliste presso la Hernandez Art Gallery in via Copernico 8 a Milano.

ARTISTI FINALISTI

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LAB17_catalogue.pdf (40.39 MB)

26/11/2020 Reviviscenti Art

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E' stato pubblicato l'articolo di Carlo Mariano Sartoris sulla mostra Reviviscenti Art, curata da Elena Radovix presso l'aula di scultura dell'Accademia Albertina di Torino e alla quale partecipo con due opere pittoriche. La mostra, inaugurata il 5 novembre, è stata chiusa la sera dello stesso giorno a causa delle nuove disposizioni ministeriali anticovid entrate in vigore alla mezzanotte del 6 novembre. In questo periodo di forzata chiusura viene presentata attraverso fotografie e video sulla pagina facebook e instagram dell'evento stesso. L'articolo, uscito su Civico20 News, è occasione anche di riflessione sul ruolo che viene riservato alla cultura in questo periodo di pandemia.

Per leggere l'articolo nella sua interezza CLICCA QUI


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COMUNICATO_STAMPA.docx (26.44 KB)

24/10/2020 Arteam Cup 2020 alla Fondazione Dino Zoli

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E' stata inaugurata sabato 24 ottobre 2020 alle ore 18 la mostra dei 60 finalisti selezionati dall'Arteam Cup 2020, organizzata dall'associazione culturale Arteam di Albissola Marina in collaborazione con la rivista Espoarte. Il Premio, giunto alla sua sesta edizione, è suddiviso nelle tre sezioni di pittura, fotografia e scultura. L'esposizione, curata da Matteo Galbiati, Livia Savorelli e Nadia Stefanel, sarà visitabile presso la Fondazione Dino Zoli, Viale Bologna 288, Forlì (FC) fino al 5 dicembre 2020, data in cui verranno annuciati i vincitori dei premi in palio.

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Comunicato_stampa.pdf (281.99 KB)

09/10/2020 Un tuffo nell'arte: articolo su giuseppegentablog.com

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Un sentito ringraziamento al giornalista Giuseppe Genta per il bellissimo articolo digitale sulla mia attività artistica.


Sofia Fresia è nata a Genova nel 1992 e vive tra Torino e la Valbormida dove vivono i suoi genitori
Dal 2015 studia pittura all’Accademia Albertina di Torino e attualmente frequenta l’ultimo anno del biennio specialistico della Scuola di Pittura
Nel 2014 ha ottenuto la laurea in infermieristica e nel 2018 quella di I livello con la tesi “Deriva e naufragio. L’arte del naufragio come ricerca di salvezza” che affronta il tema del fallimento e della mancanza di riferimenti stabili per i giovani attraverso immagini provenienti dal mondo del nuoto agonistico e delle piscine ricreative
Si è avvicinata all’arte per la prima volta grazie alla visita della mostra “Gli impressionisti e la neve” (2005), da cui ha tratto un enorme interesse verso la pittura figurativa e di paesaggio
Non avendo avuto la possibilità di frequentare il liceo artistico, ha coltivato la sua passione da autodidatta finché la pittura non si è rivelata cruciale nell’affrontare un lungo ricovero ospedaliero
Dipingere ha riacceso in lei una scintilla di interesse per la vita e l’ha aiutata a trovare la forza per liberarsi dai suoi fantasmi
Agonista di nuoto per salvamento e accompagnatrice di media montagna, si interessa alle tematiche sociali e ambientali cui contribuisce anche con il volontariato
Ha sempre con se i suoi due taccuini che utilizza prevalentemente in montagna d’estate o nel corso di qualche viaggio (particolarmente utili durante le traversate di più giorni in montagna, sia per tenere memoria delle singole giornate come una sorta di diario di bordo visivo, sia per riempire le lunghe attese in rifugio al termine di ogni tappa)
I suoi primi lavori erano a carattere fortemente figurativo e connessi agli aspetti che più sentiva legati alla sua rinascita, come la montagna e il nuoto; usava la pittura per parlare di se a se stessa, come a dire “eccomi, sono qui e sono diventata questa persona”
In seguito ha iniziato a usare la pittura per parlare di se agli altri e questa è stata una rivoluzione perché si è resa conto che la comunicazione attraverso i dipinti era più incisiva di quella a parole, e le permetteva di affrontare problemi sui quali non avrebbe mai osato intavolare un discorso
Tra tutti i lavori quelli che sente al momento più “suoi” sono i dipinti a olio della serie Pools, nei quali pensa di essere riuscita a trovare la giusta via di mezzo tra il messaggio da veicolare e l’attrazione personale innata per la pittura di stampo accademico che ad oggi viene spesso vista più come un vincolo anacronistico che come un’abilità
Piscine vuote, edifici e oggetti abbandonati, porte che si spalancano su mondi e tempi inaccessibili: nella sua ricerca l’artista utilizza alcuni soggetti ricorrenti nella propria esperienza di vita ricombinandoli in lavori di matrice surrealista che affrontano prevalentemente temi di carattere sociale



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08/09/2020 Travel sketchbook

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IL TACCUINO DI VIAGGIO: UNO STRUMENTO PREZIOSO PER L'ARTISTA

Eccomi di ritorno da un lungo viaggio in terra sarda. I colori, i profumi, il ricordo ancora freschissimo di quella terra selvaggia mi hanno spinto a condividere alcune immagini del diario di viaggio che mi ha accompagnato in queste settimane. Ci sono molti modi di tenere memoria di un viaggio: fotografie, resoconti scritti, filmati, cartoline, souvenirs. Ma se si ha la passione del disegno il tenere un taccuino di viaggio, o sketchbook come usa oggi all'inglese, è sicuramente la maniera più personale per conservare il ricordo di luoghi, sensazioni, attività e persone. Ho iniziato per caso nell'estate del 2019 a girare con un piccolo blocco di fogli nello zaino, e a breve ne ho fatto un'abitudine. Ad oggi il mio primo sketchbook - contenente solo disegni a inchiostro in bianco e nero - è ultimato e col secondo ho scelto di aggiungere il colore pur essendo consapevole che il tipo di carta non sia dei più adatti a una tecnica come l'acquerello. Tra guglie dolomitiche e calette sabbiose questo taccuino è diventato il mio compagno fedele, e il rifugio dove amo mettere il naso ogni qualvolta mi assale la nostalgia di ricordi del recente passato.

01/09/2020 Artkeys Prize 02

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I FINALISTI DEL ARTKEYS PRIZE 02

Sono stati annunciati i 21 finalisti della sezione Pittura del Premio Artkeys, giunto quest'anno alla sua seconda edizione, e tra di essi figura anche Sofia Fresia con l'opera "Senza confini" (2020), un olio su tela 100x150 cm realizzato nel corso del lockdown. Benché si tratti di un premio ancora giovane ci sono in palio svariate opportunità molto interessanti per i giovani artisti come residenze d'arte e collaborazioni con gallerie. La mostra finale si terrà al Castello Angioino di Agropoli (Sa) dal 10 al 18 ottobre e nel corso del vernissage saranno annunciati i vincitori.
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