L’opera nasce con l’intento di innescare un processo di riflessione sullo sfruttamento delle risorse e l’emergenza climatica. Un gruppo di sciatori si appresta ad iniziare una discesa e più in basso altri di loro sono già in pista: il contesto naturale fa solo da inutile sfondo al divertimento, perdendosi in lontananza come dietro una cortina di fumo. Al centro della composizione spicca una piscina abbandonata, piena di acqua sporca e stagnante, che come un’allucinazione si pone al di fuori delle regole della realtà: le ombre sono invertite, non ci sono legami reali con la scena invernale, eppure nel mio intento questa piscina è il simbolo della realtà che quegli sciatori dovrebbero vedere e conoscere mentre scambiano il divertimento per la vita del pianeta.
Il paesaggio è ispirato da un recente viaggio in Alta Badia.
Campo scuola
Olio su tela
140x100 cm
2026
Disponibile